MONTEGROTTO. L'ex assessore Nicola Pellizzari avrà ora sette giorni di tempo per replicare al sindaco Claudio, presentando una relazione scritta in cui espone le sue ragioni, in merito al ritiro delle deleghe deciso dal primo cittadino. Un passaggio formale che però non modificherà quanto stabilito da Luca Claudio. Pellizzari non farà più parte della squadra di governo sampietrina. A titolo definitivo.
A due giorni dalla clamorosa decisione di rimuoverlo, Claudio non ha alcuna intenzione di tornare sui propri passi: «Oggettivamente - spiega - non c'erano più le condizioni per proseguire nel rapporto di collaborazione con il signor Pellizzari. La giunta deve avere una sua unità di indirizzo. Soprattutto in un anno come questo, in cui si concretizzeranno molti progetti del nostro programma. Ogni assessore deve dare il massimo». Claudio non farà sconti a nessuno: «L'operato dei singoli componenti della giunta sarà sottoposto a una continua verifica dei risultati ottenuti. Se questi mancheranno, ne chiederò conto ai diretti interessati». Traduzione: chi non svolgerà efficacemente il proprio incarico rischia, d'ora in poi, di fare la stessa fine dell'ex assessore al Commercio. Non è stato possibile ottenere alcuna dichiarazione da Pellizzari, irreperibile al cellulare. Non si scompone, invece, Omar Tasinato, oggetto del secondo provvedimento del sindaco. L'assessore ai Servizi sociali è stato di fatto «commissariato»: dovrà attendere il «via libera» di Claudio prima di assumere un qualsiasi provvedimento: «Io ho ricevuto una lettera del sindaco in cui mi chiede di metterlo preventivamente al corrente di ogni mio atto - dichiara laconico -; un comportamento a cui mi sono sempre attenuto e a cui continuerò ad attenermi. Rinnovo la mia fiducia all'amministrazione». |